HIP POP: Una forma espressiva poliedrica

Nelle periferie romane come in altre, si vive in situazioni di disagio del tipo: povertà, criminalità, quartieri degradati. Ciò può creare nei giovani e non solo, un forte senso di depressione e rabbia, che può creare problemi conseguenti, per via dello stesso disagio che non sempre viene sfogato in attività produttive. Negli ultimi anni, grazie anche ai social network si è diffusa molto la cultura del genere hip pop. Ha avuto origine nel 1973 nel Bronx, un quartiere malfamato di New York, ma è arrivata in Italia soltanto ultimamente. Questa cultura è nata nelle feste di strada, consisteva nel ballare e cantare sui 4/4. I principali elementi costitutivi della cultura hip pop sono lo MCing, anche noto come musica rap, introdotta dagli afroamericani; i writing ovvero l’arte introdotta dai latino-amenticani; il Bboying (o Breakdance) ovvero il ballo sviluppato da afroamericani e latino-americani del Bronx.

Writing è il termine per indicare i graffiti. Nei tempi passati, i graffiti ricoprivano un speciale significato tra gli elementi della cultura hip hop, si tratta di una forma d’arte esistente già dagli anni 1970 pur essendosi sviluppata in maniera decisiva solo nei tardi anni ottanta per fiorire durante la decade successiva. La prima forma di graffiti nella metro era una firma fatta con vernice spray, detta tag, che presto si sviluppò in grandi ed elaborate lettere, complete di effetti di colore, ombreggiature, 3d, eccetera. Con il passare del tempo, il writing si sviluppò artisticamente e cominciarono a definire fortemente l’aspetto delle aree urbane. Questa forma d’arte si è sviluppata principalmente come forma di sfogo o di espressione di se stessi.

MCing, noto anche con la sigla MC, ovvero “Maestro di Cerimonie” è colui che rappa sulla base musicale che può essere fornita da uno strumento musicale o da una persona chiamata “beat-boxer”. Il breaking o b-boying, meglio conosciuto come “break dance”, è una danza di strada sviluppata da teenager afro-americani e latino-americani nel Bronx di New York a partire dalle feste organizzate da dj Kool Herc nel 1972. Kool Herc coniò il termine b-boy e b-girl (letteralmente “breaks boy/breaks girl”) per identificare chi si scatenava nelle danze durante i breaks, assoli di percussione che venivano estesi tramite la tecnica del merry-go-round. Si tratta di una danza individuale originariamente svolta all’interno di un cerchio di persone (cypher) e composta da una parte in piedi (toprock) e una serie di movimenti a stretto contatto con il pavimento (footwork, powermove, freeze).  Diffusasi a livello globale a partire dalla prima metà degli anni ottanta, insieme a writing, mcing e djing è considerata una delle discipline che compongono la cultura hip-hop.

Alberto, Christian, Adriano, Vincenzo, Andrea

  • : Alberto, Christian, Adriano, Vincenzo, Andrea IV B

  • WRITING
    WRITING
    Esempio di writing nella periferia romana
    BREAK
    BREAK
    Vai con la breakdance!!!
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