Il Coraggio di essere fragili

‘Il coraggio di essere fragili’ è  questo il titolo del flash mob del 22 aprile 2016 svoltosi in Via della Torre Argentina, davanti al Teatro Argentina di Roma.

IL CORAGGIO DI ESSERE FRAGILI

‘Il coraggio di essere fragili’ è questo il titolo del flash mob del 22 aprile 2016 svoltosi in Via della Torre Argentina, davanti al Teatro Argentina di Roma. Un’iniziativa curata da Roberto Gandini regista del Laboratorio teatrale Integrato Piero Gabrielli, promossa e organizzata da Roma Capitale (Dipartimento politiche sociali). Erano presenti all’evento più di 400 persone tra studenti, teatranti, insegnanti, tutti con l’obiettivo di unire istituzioni e forze generali nella consapevolezza che la fragilità non è un limite, ma è il coraggio di essere se stessi, di essere veri, di non aver paura del giudizio altrui, di aprirsi agli altri e al mondo senza timore di essere autentici. Come afferma lo stesso Gandini: “La fragilità può essere poesia”. Tutto è cominciato alle 10:30 nel piazzale del Teatro Argentina, con la colonna sonora di Roberto Gori, le cui note, diffondendosi nell’aria, hanno dato inizio a un’esplosione di energia, a un via vai di ragazzi e adulti con addosso la stessa maglietta nera che, unendo, rappresentava l’uguaglianza. Tutti, sotto indicazioni del regista, alternavano momenti di rapidità ad attimi di rallenty, seguiti da esercizi di comunicazione racchiusi in piccoli gesti. L’apertura di un telo bianco con su scritto “Il coraggio di essere fragili” ha concluso la manifestazione. Su di esso, srotolato e disteso sull’asfalto, si sono sdraiati, componendo un bellissimo puzzle di corpi, i partecipanti più piccoli, bambini di scuola primaria, a cui si sono uniti i ragazzi più grandi, in un intreccio di magliette nere, di entusiasmi e di significativi messaggi da trasmettere al mondo. Dopo il conto alla rovescia, tutte le mani dei presenti si sono rivolte al cielo, alla speranza, al coraggio di guardare sempre in alto nonostante le fragilità, al segnale di un tamburo, rappresentando il coraggio di non aver paura di volare, di abbattere tutti i muri del pregiudizio. Questa è la “mission” del progetto Piero Gabrielli che si diffonde attraverso le scuole di Roma, con i suoi ideali di uguaglianza e fraternità che prendono voce e corpo attraverso la creatività, la voglia di esserci e di testimoniare, attraverso la voce dei più giovani. Io ho avuto l’opportunità di esserci e di poter spogliarmi delle mie fragilità insieme agli altri. E’ stata un’esperienza coinvolgente e vedere il sorriso e la gioia sui volti di tutti intorno a me, è stata una grande emozione. Spero che il nostro messaggio non sia soltanto voce nel vento, ma che arrivi nei cuori di tutti che e che si capisca che sono le piccole azioni condivise che, giorno dopo giorno, possono contribuire a migliorare la società in cui viviamo. E allora, alziamo sempre le mani al cielo, portiamo in alto il nostro entusiasmo e non smettiamo mai di crederci, perché essere fragili è essere forti, è il coraggio di affrontare la vita e credere sempre e comunque nelle nostre possibilità, è saperci rialzare e correre per conquistare traguardi, senza mai arrendersi, perché se davvero vogliamo, tutto possiamo.

Consuelo Casu Di Gaetano

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