La macchina ad acqua

Alessio e Rashid, la città di Waterland ed una curiosa invenzione

Nella città di Waterland viveva la famiglia Azzurri. Il padre si chiamava Giovanni ed era un inventore, la moglie Michela era una maestra. Loro avevano due gemelle che andavano alle medie.

Giovanni era purtroppo molto vicino al licenziamento perché era da tanto tempo che non creava una buona invenzione. Un giorno a Giovanni venne un’idea geniale presa da un suo sogno nel quale lui inventava una macchina che andava ad acqua. Nel suo sogno Giovanni era famoso perché con la sua invenzione aveva ridotto l’inquinamento in quanto il carburante della macchina era l’acqua. Nel suo sogno i benzinai erano stati sostituiti dalle fontane.

Una volta sveglio, ci pensò su e dopo qualche giorno iniziò a progettarla. La macchina era verde e azzurra, aveva fiamme color della spuma marina sugli sportelli, aveva un fantastico alettone e le sue ruote permettevano che camminasse sull’acqua oltre che sulla strada.

Il motore andava solo ed esclusivamente ad acqua. Quest’invenzione secondo lui avrebbe cambiato il mondo perché per prima cosa le macchine non avrebbero inquinato più; per seconda cosa sarebbe stato possibile fare tragitti sull’acqua, riducendo il traffico delle città. Se tutto andrà bene non verrà licenziato.

Giovanni portò il progetto ai suoi superiori che ne furono entusiasti. Gli dissero che se il prototipo avesse dimostrato di funzionare lui avrebbe potuto tenersi il lavoro.

Giovanni finì di realizzare la macchina e quando provò a testarla, con sua grande sorpresa, si accorse che non funzionava, venne allora preso dal panico perché aveva paura di essere licenziato.

Dopo varie ore di controlli si accorse che il motore era stato sabotato e mancava un ingranaggio fondamentale per il suo funzionamento. Il colpevole non poteva sapere che Giovanni aveva l’abitudine di registrare tutto quello che avveniva nel suo laboratorio e quindi ora era in possesso di un video che rivelava cosa era successo.

Giovanni riparò la macchina e decise di organizzare un’esibizione per dimostrare a tutti l’efficacia della sua invenzione.

Tutta la città pagò il biglietto per vederla e alla fine Giovanni mise su un grande schermo il video del sabotaggio e dimostrò a tutti che era stato il suo capo, Giuseppe, che voleva rubargli l’idea.

Giuseppe scappò e corse alla sua macchina ma quando provò a mettere in moto non partì e, a quel punto, Giovanni gli mostrò l’ingranaggio che aveva in mano. Così Giuseppe vide che Giovanni lo aveva ripagato con la stessa moneta.

Giuseppe iniziò a correre dal lato opposto ma la macchina ad acqua di Giovanni guidata dalla moglie gli sparò un getto d’acqua in faccia, Giuseppe venne arrestato e Giovanni prese il suo posto. Cominciò a produrre macchine ad acqua che presto andarono a ruba.

Così non soltanto non venne licenziato ma migliorò la vita di tutti nella sua città.

  • : Alessio Burattelli e Rashid Uddin
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