Un blogger d’assalto si racconta: lontano da papà

Vogliamo raccontarvi le nostre emozioni, le nostre gioie, le nostre sofferenze di adolescenti.

Oggi  ci racconta la sua sofferenza lontano dal suo papà: 

PAPA’, LONTANO DA ME

IMG_3350Mio papà è partito a novembre per un nuovo lavoro.

Non è andato vicino alla città dove abito purtroppo, si è trasferito a Dubai, città che si trova negli Emirati Arabi a circa 7 ore di aereo da Roma.

Fino al momento della sua partenza ero abituato a vederlo tutti giorni, giocavamo insieme a tennis, parlavamo delle nostre giornate, e condividevamo momenti belli e brutti.

Ogni tanto mi veniva a prendere a scuola e per me era una grande sorpresa.

La sua partenza, adesso, mi rende triste ma sono felice per lui.

Abbiamo trovato un modo divertente per sentirci vicini creando una chat di famiglia su whatsapp.

Ognuno di noi racconta la propria giornata e papà è sempre pronto a risponderci.

Papà ha capito che dopo un mese mi mancava già tanto, così la notte della vigilia di Natale mi ha fatto una sorpresa!!

Quando mi sono svegliato l’ho trovato accanto a me.

Ho provato una sensazione indescrivibile, tanta tanta felicità.

È stato con me solo due giorni intensi e poi è dovuto tornare a Dubai.

Sono passati vari mesi senza vederlo; intanto però, vivevo in attesa del 23 Marzo, il giorno in cui io e la mia mamma dovevamo partire per andare a trovarlo.

Arrivati a Dubai papà mi aspettava all’aeroporto.

Appena l’ho visto sono corso da lui e l’ho abbracciato fortissimo e con una commozione piena di lacrime.

Quella sera è stata bellissima abbiamo cenato in albergo e ho dormito con lui.

E stato strano vederlo lavorare in un altro ufficio; papà mi ha presentato tutte le persone straniere con cui lavorava e naturalmente ho parlato tutti giorni in inglese.

E’ stata una settimana molto bella, purtroppo finita troppo presto.

Salutarlo è stato duro e triste, è stato brutto vederlo andare via da solo mentre io e mamma tornavamo in Italia.

Per fortuna l’11 aprile è stato il suo compleanno e lui era a Milano. Approfittando della vicinanza, mia madre ha organizzato un viaggio con noi figli e amici carissimi, per festeggiarlo.

Questa volta la sorpresa era per papà.

Quando ci siamo salutati a Milano per me il distacco è stato ancora più triste.

Questa esperienza mi ha portato a capire che avere un papà a casa è una cosa bellissima, è bello sentire la presenza dell’adulto che insegna tante cose, che ogni giorno mi dà un consiglio e che mi sta vicino in tutto e per tutto.

Vederlo, dopo un periodo di assenza, significa per me provare una grande emozione, ogni volta sempre più forte.

Un papà che rimane a casa tutti i giorni ti dà felicità.

Forse può diventare un’abitudine vederlo, e spesso   momenti belli non si apprezzano come dovremmo.

Aspetto il momento con grande passione. L’unico mezzo che oggi ci unisce sono i telefonini e di questo sono molto contento perché tramite il cellulare possiamo comunque comunicare.

Tramite video non ci si può abbracciare, non ci si può toccare e questo mi fa molto soffrire.

Questa esperienza mi farà sicuramente crescere; capisco che mio padre è partito per lavorare e per far star bene tutti noi!

Adesso per me è cambiato qualcosa, mi devo organizzare da solo, darmi delle risposte; anche se i miei fratelli più grandi cercano di aiutarmi, nessuno potrà mai sostituire il mio papà.

 

Orlando Townshend dei Blogger d’assalto 2°G Nitti

  • : Orlando Townshend
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